Ant-Man and The Wasp: What Do They Know? Do They Know Things?? Let’s Find Out!

Article by · 9 ottobre 2018 ·

ATTENZIONE: è fortemente consigliata la visione del film prima della lettura del seguente articolo, poiché potrebbero essere presenti spoiler. Inoltre, all’interno dell’articolo ci sono gag comprensibili solo a chi ha visto la suddetta opera.

Scott Lang (Ant-Man)

Luca. Finalmente siamo di nuovo qui e finalmente torniamo a parlare con i personaggi della casa delle idee. Il primo è come di consueto il nostro protagonista, il piccolo ma anche grandissimo (oggi sono troppo simpatico) Scott!

Scott. Grazie e grazie per essere venuti qui da me.

L. Ma ci mancherebbe, dopo gli arresti domiciliari fosse mai che uscivi tu di casa per venire da noi.

S. Sai, quando ci si abitua a vivere in un certo modo per anni è difficile riprendere con le vecchie abitudini.

L. Sì sì, ma pensavo che avessi voglia di uscire dopo tutto questo tempo, no?

S. Ma sono uscito, ho… cioè, sì hai proprio ragione, non sono mai… dov’è il microfono, MAI uscito di casa in questo periodo.

L. Facciamo un discorso totalmente ipotetico: se fossi uscito, cosa avresti fatto?

S. Le solite cose, combattuto cattivi fantasmi, sarei diventato minuscolo, poi gigantesco, sai quelle cose lì.

L. Be’ dai, qualche dettagli in più?

S. Guarda, faccio uno sforzo di fantasia e ti direi che avrei combattuto una donna che passa attraverso gli oggetti, ma stranamente non passa attraverso il pavimento. Inoltre avrei fatto casini con Pym che tanto mi odiava a prescindere per la storia di Civil War e perché mi sono fatto – si può dire fatto? – sua figlia.

L. Vero che è strana questa cosa? Cioè, non ha proprio senso, dovrebbe essere attirata fino al centro della Terra.

S. Eh sì, ma non avrebbero potuto fare il film… film ipotetico, perché io non ho mai lasciato la mia dimora.

L. Ovviamente, ovviamente. Senti, ma invece com’è che alla fine fai sempre casino con i Pym?

S. Sai con loro non puoi mai fare la cosa giusta, sbagli sempre. Insomma, non è colpa mia se Luis è stato seguito verso la nostra base di cui non avrei dovuto condividere la posizione, no? No aspetta… be’ insomma lui è uno fidato, non fa mai casini… mmm inizio a capire il punto di Hank.

L. Diciamo che tu ci hai messo del tuo.

S. Comunque non sento le tue frecciatine al film… com’è che non critichi quello che è successo o che è stato fatto male?

L.Sai che non saprei in realtà… è che mi piace parlare con voi… a parte il dottore

S. Che ha fatto Banner?

L. No, non lui.

S. Spero che tu non ti riferisca a Pym perché quando lo viene a sapere ti fa un culo come una capanna.

L. No, no, Strange! Non l’hai mai conosciuto?

S. Come si chiama questo?

L. Dottor Strange.

S. E qual è il suo nome vero?

L. Eh è quello, so che è difficile da crederci.

S. Hahahahahahaha, no dai davvero? E cosa fa il dottor strano, le magie?

L. Eh sì, è uno stregone.

S. Ah. Ma a chi è venuta in mente questa roba?

L. A un tipo che è venuta in mente un sacco di roba… Scott ci salutiamo qui, grazie ancora.

S. No aspetta, perché non vai d’accordo con quello Strange?

L. Quando lo conoscerai capirai.

S. Comunque, anche se non me l’hai chiesto, non ho partecipato alla guerra con il tizio viola perché nessuno mi aveva invitato.

L. Thanos? No, no certo, si vede che era una cosa intima per pochi parenti.

S. Non capisco se sei serio o mi prendi per il culo…

L. Vedila come una presa per il culo ipotetica.

S. Mi sa che ora è arrivato il momento che vada.

L. Già, grazie ancora.

Nadia Pym

L. Diamo il benvenuto ora all’altra protagonista della pellicola, The Wasp, alias Nadia Pym.

N. Grazie Luca per avermi invitata.

L. Pero noi è un piacere averti qui  con noi, sei davvero splendida.

N. Come sei gentile, sai tra un combattimento e l’altro non è facile prendersi cura di sè.

L. Eh immagino, ma non siamo qui per parlare del tuo aspetto, ma di quanto tu sia cazzuta. Combatti davvero bene.

N. Ma quanti complimenti, sembra quasi che tu ci stia provando…

L. No, no, ma che dici… no, perché dovrei, cioè no…

N. Hai detto un po’ troppi “no”…

L. Voglio solo mettere in chiaro la cosa, non è che posso provarci con i miei ospiti anche se sono bellissime. Cioè bellissimi, sono tutti bellissimi a prescindere dal sesso o l’età. Intendo come persone e come ospiti, non che a me piacciano i bambini. Cioè non è che odio i bambini, eh.

N. Ti metto così tanto in soggezione?

L. No, passiamo alle domande. Come hai fatto a convincere tuo padre a scendere in campo?

N. C’era bisogno di qualcuno che prendesse a calci i cattivi. In realtà mi chiedo come non abbia fatto a convincerlo prima.

L. Ma più che altro non sei un po’ grande per avere bisogno dell’autorizzazione di tuo padre?

N. Infatti non ho bisogno dell’autorizzazione, ma della tuta che costruisce lui.

L. Tu non saresti in grado di fartela da sola?

N. Non bene come lui.

L. Quindi alla fine sei dipendente da un uomo.

N. Non sono dipendente da nessuno, però per quanto io sia brava lui è il creatore delle particelle Pym.

L. E invece no, dovresti fare qualcosa per liberarti di questa figura maschile che ti trattiene ed essere effettivamente indipendente.

N. Ti ascolto.

L. Dovresti collaborare, ma far sì che se tuo padre se ne andasse o tu te ne andassi potresti proseguire come se nulla fosse cambiato. Inoltre saresti libera di sceglierti un fidanzato senza dover sottostare al suo silenzio giudicante.

N. Quindi tu mi stai dicendo di liberarmi di lui per venire con te.

L. Ehm… no, no. Sto dicendo di smettere di lavorare per e cominciare a farlo con.

N. A me sembra che tutto questo discorso sia fatto per provarci con me.

L. No, no e tutto questo mi offende altamente. Basta così per oggi, me ne vado.

N. Ehm… e questo era tutto per oggi, al prossimo mese. Dice così no?

Sono il direttore del sito e mi occupo anche del profilo Facebook di WSS?. Quando Mr. Z me lo concede posso uscire dalla mia stanzetta, ma è molto raro.