Chiara Rufino

The Dark Tower: I Dis-adattati!

I Dis-adattati, una rubrica d’informazione sugli adattamenti dai libri di cui (non) se ne sentiva il bisogno. Membro del team “Ma era meglio il libro!”, si snocciolano a tempo perso le motivazioni per cui una serie/film è riuscita o meno, senza offendere (troppo nessuno). #10 La Torre Nera, Serie di Romanzi C'era una volta il fan medio di Stephen ... [Read More]

Suburra – La Serie. “Roma ama e non perdona”.

Suburra - La serie tratta dal romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini, andata in anteprima al lido di Venezia, non delude le aspettative del pubblico e traccia uno spaccato veritiero della Capitale. (Attenzione, la serie è un prequel al ... [Read More]
14 ottobre 2017

Uomini che odiano le donne: I Dis-adattati! (Possibili spoiler)

I Dis-adattati, una rubrica d’informazione sugli adattamenti dai libri di cui (non) se ne sentiva il bisogno. Membro del team “Ma era meglio il libro!”, si snocciolano a tempo perso le motivazioni per cui una serie/film è riuscita o meno, ... [Read More]
10 ottobre 2017

This is us: la famiglia americana del ventunesimo secolo (Possibili Spoiler)

Nominatissima agli Emmy e con un premio portato a casa, This is us si focalizza su uno dei cavalli di battaglia americani per eccellenza, la famiglia. Riuscendo nell'impresa. Il tempo delle famiglie disfunzionali alla Gossip Girl o Desperate ... [Read More]
20 settembre 2017

First they killed my father

Il nuovo film con Angelina Jolie alla regia, First they Killed my Father, analizza la rivoluzione Khmer dal punto dell'attivista umanitaria Loung Ung, sopravvissuta ai campi di rieducazione cambogiani e fuggita in America dopo anni di lavori ... [Read More]
18 settembre 2017

Slam – Tutto per una ragazza: I Dis-adattati!

I Dis-adattati, una rubrica d’informazione sugli adattamenti dai libri di cui (non) se ne sentiva il bisogno. Membro del team “Ma era meglio il libro!”, si snocciolano a tempo perso le motivazioni per cui una serie/film è riuscita o meno, ... [Read More]
7 settembre 2017

Narcos 3: La rete del male

La terza stagione di una delle serie più rinomate di Netflix sposta il focus sia sugli eroi che sui cattivi del narcotraffico colombiano, riuscendo nell'esperimento.Pablo Escobar è morto, viva Pablo Escobar. Non tutti sembrano pensarla ... [Read More]
4 settembre 2017

La Torre Nera: Quando le aspettative sono altissime

Il tanto atteso film su La Torre Nera è finalmente uscito e l'abbiamo visto per voi. Con la partecipazione speciale di FNK (fidanzato non kinghiano), ci siamo addentrati in uno degli universi narrativi più complessi mai creati dal Re dell'Horror ... [Read More]
12 agosto 2017

Black Butterfly: un tiepido ritorno per Banderas e Rhys Meyers

Nel panorama dei film estivi, Black Butterfly non brilla per originalità, ma porta in scena dei buoni personaggi che riescono a tenere impegnato lo spettatore fino alla fine. Paul Lopez (Banderas), uno scrittore ostacolato da un grosso blocco, che ... [Read More]
24 luglio 2017

Mystic River: Ma Guardatelo Tu!

Ma guardatelo tu, una rubrica d’informazione sugli adattamenti dai libri di cui (non) se ne sentiva il bisogno. Membro del team “Ma era meglio il libro!”, si snocciolano a tempo perso le motivazioni per cui una serie/film è riuscita o meno, ... [Read More]
4 luglio 2017

The Mist: La lunga estate di Stephen King

Inizia la stagione degli adattamenti tratti dai libri e racconti di Stephen King: da The Mist a IT, passando per Mr. Mercedes. Why So Serial? ha visionato i primi due episodi di The Mist.   The Mist è una nuova miniserie tratta dal racconto ... [Read More]
26 giugno 2017

Fargo Stagione 3: è un addio?

La terza stagione di Fargo si è conclusa e, pro o contro, ha delimitato un altro aspetto del format tratto dal film dei fratelli Coen. L'abbiamo visto anche noi. (Contiene spoiler delle altre stagioni). Questa stagione di Fargo è stata molto ... [Read More]
22 giugno 2017

Minority Report: Ma Guardatelo Tu!

Ma guardatelo tu, una rubrica d’informazione sugli adattamenti dai libri di cui (non) se ne sentiva il bisogno. Membro del team “Ma era meglio il libro!”, si snocciolano a tempo perso le motivazioni per cui una serie/film è riuscita o meno, ... [Read More]
20 giugno 2017

Unbreakable Kimmy Schmidt: la parabola dell’ingenuità

Unbreakable Kimmy Schmidt è una sitcom targata Netflix che ha fatto capolino su internet ormai tre anni fa; la storia, per quanto assurda e geniale, è scritta da quell'asso della comedy attuale Tina Fey, (30 Rock e collega di Amy Poehler di Parks ... [Read More]
1 giugno 2017

The Son: il mito della frontiera e il problema del successo di vendita

L'AMC, dopo Mad Men, punta tutto sull'acclamato romanzo di frontiera di Philip Meyer, ma il risultato non è quello sperato. The Son è una serie di dieci puntate, ancora in corso, basata sul romanzo di frontiera omonimo di Philip Meyer, vincitore ... [Read More]
29 maggio 2017

Jane The Virgin: Immacolata Concezione 2.0

È finita martedì la terza stagione di Jane The Virgin, uno dei titoli di punta della CW e basata sul format venezuelano dallo stesso titolo, "Juana la Virgen". Di americani che fanno soap operas ne è piena la televisione italiana, basti pensare ... [Read More]
27 maggio 2017

A scanner darkly: Ma Guardatelo tu

Ma guardatelo tu, una rubrica d’informazione sugli adattamenti dai libri di cui (non) se ne sentiva il bisogno. Membro del team “Ma era meglio il libro!”, si snocciolano a tempo perso le motivazioni per cui una serie/film è riuscita o meno, senza offendere (troppo nessuno). #6A Scanner Darkly - Un Oscuro Scrutare

"13, 12 Poiché ora vediamo [Dio] come in uno specchio, in modo oscuro; ma allora vedremo faccia a faccia". (Lettera di San Paolo ai Corinzi).

A scanner darkly è uno dei libri più personali e difficili di Philip K. Dick, secondo lui e la moglie Tessa. Appena lasciato dalla moglie Nancy, lo scrittore andò a vivere con una comunità di giovani dediti a droghe ricreazionali, apparsi nel libro come protagonisti della storia e della sua tragicomica vicenda, riuscendo in un equilibrio perfetto di fiction e storia autobiografica dolorosa.

Il romanzo ruota attorno a Bob Arcor, poliziotto della narcotici in incognito, sulle tracce della cosidetta "Sostanza M"("Morte" o "Death substance" in inglese), spacciata moltissimo in California – in un futuro non meglio precisato – e che sta causando parecchi problemi alla popolazione e alla polizia. Bob, che lavora per la polizia sotto il nome di "Fred", agisce in polizia grazie a una cosidetta "tuta disinviduante" che copre le fattezze dell'uomo e le cela a chi lo vede, specie ai colleghi della polizia.

Ben presto però, le cose per Bob si complicano: diviso tra la droga allucinatoria e la vita vera, si ritroverà a fare i conti con i suoi deliranti coinquilini, con la ragazza spacciatrice e soprattutto con sé stesso, perdendo quasi del tutto il filo della sua vita.

Per chi è un assiduo lettore di Dick, la presenza della droga non è una novità: l'uso della sostanza come motore immobile della narrazione fa sì che lo scrittore declini al meglio la trama e le reazioni dei personaggi contro di essa, cosa che nel film traspare e arriva subito.

Veniamo catturati subito dalla tuta di Bob e dal suo doppio ruolo, già dalla prima scena, dove l'uomo è celato dietro questo gigantesco "mantello" che mostra altre figure a chi interagisce con lui (c'è anche un cameo dello stesso Dick, ricreato al pc, per coloro che hanno l'occhio attento) e, soprattutto, veniamo subito attirati nella sua doppia vita. I coinquilini di Bob, come vediamo, non sono normalissimi: da quello che vede insetti per via delle droghe sintetiche a quello che vede un alieno con cento occhi durante un bad trip, pronto a leggergli i suoi peccati in un processo di morte che non sembra arrivare mai. Bob li segue, questi matti, osservandoli attraverso gli scanner che ha montato in casa e che gli permettono di fare rapporto in centrale sul reale uso della droga in California.

Il film, per quanto segua in modo fedele il romanzo, non riesce a essere spettacolare come Blade Runner o Minority Report per via della verbosità dei personaggi, assomigliando quasi più a una vera tragedia shakespeariana che a una storia di fantascienza che usa, con sottigliezza, la parola "scienza" per sottolineare il problema/ ragione sociale della droga negli anni '70 americani.

Il regista, Richard Linklater (Boyhood), mette su un cast stellare, formato da Keanu Reeves  (Bob), Robert Downey Jr. (James Barris, coinquilino), Woody Harrelson (Ernie Luckman, altro coinquilino), Winona Ryder (Donna, la ragazza di Bob, nonché spacciatrice), e tanti altri che ci accompagnano durante questo nostro continuo scrutare attraverso la vita, le fasi e i vizi di ognuno di loro, disposti persino a vendersi l'un ... [Read More]

18 maggio 2017

Dear White People: eroi ed eroismi antirazziali

Uscito in sordina rispetto all'osannato 13 Reasons Why, Dear White People ci presenta la vita di afroamericani, raccontata da afroamericani. Narrano la loro vita scandita da un razzismo di fondo o un perbenismo tutto "WASP" (White Anglo Saxon ... [Read More]
6 maggio 2017

American Gods: idolatrie del nuovo secolo.

L'attesa è finita: l'attesissima serie di American Gods, adattamento del famoso romanzo di Neil Gaiman, è andata finalmente in onda e noi di Why So Serial l'abbiamo vista a tempo di record. L'inizio è avvicente e introduce molto bene i temi ... [Read More]
1 maggio 2017

Mucho Mojo: Ma Guardatelo tu

Ma guardatelo tu, una rubrica d’informazione sugli adattamenti dai libri di cui (non) se ne sentiva il bisogno. Membro del team “Ma era meglio il libro!”, si snocciolano a tempo perso le motivazioni per cui una serie/film è riuscita o meno, senza offendere (troppo nessuno).

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27 aprile 2017