Bright: What Do They Know? Do They Know Things?? Let’s Find Out!

Article by · 9 Gennaio 2018 ·

ATTENZIONE: è fortemente consigliata la visione del film prima della lettura del seguente articolo, poiché potrebbero essere presenti spoiler. Inoltre, all’interno dell’articolo ci sono gag comprensibili solo a chi ha visto la suddetta opera.


Daryl Ward

Luca. Bentornati nella rubrica più idiota del sito! Oggi parleremo con i protagonisti di Bright, film che abbiamo recensito lo scorso mese e che potete leggere semplicemente cliccando sul titolo del film. Ora diamo il benvenuto al protagonista, Daryl Ward!

D. Ciao, ciao a tutti.

L. Come stai? Direi che ti sei ripreso bene dalle ferite.

D. Sì, ora sto meglio, poi sai… una medaglia è sempre un’ottima medicina.

L. Hahaha giustamente. Be’ poi essere un bright aiuta.

D. Io non sono un bright.

L. Be’ dai hai tenuto in mano la bacchetta senza conseguenze, quindi…

D. Quale bacchetta?

L. Come quale bacchetta?

D. Non c’era nessuna bacchetta.

L. Ma come non- aaaah ora ho capito, stai facendo come con i federali. Comunque qua puoi dirlo, i tuoi capi non ci sentiranno.

D. Quali capi?

L. Come quali capi?

D. Stavo scherzando, quindi sei sicuro che possa parlare liberamente?

L. Tranquillo, senza pensieri proprio.

D. Comunque non credo di essere un bright. Non so ancora cosa sono e non so se mai lo scoprirò.

L. Be’ ci sarà il secondo film. Immagino che lo scopriremo, no?

D. Sì, ma rinnegherò tutto e vorrò continuare a fare la mia vita normale con la mia famiglia anche se essere un bright ti consente di avere un potere fighissimo che significherebbe la risoluzione di tutti i miei problemi. Io non vorrò nulla, anche perchè mi manca poco alla pensione.

L. Uh sento odore di premonizione, altro che Simpson. Puoi dirci altro su ciò che accadrà nel secondo film?

D. Eh no, mica ho la bacchetta per predire il futuro.

L. Onesto… Invece parlami un po’ del tuo collega, Nick.

D. Che ti devo dire? Che per colpa sua mi sono preso un proiettile, che poi abbiamo fatto in parte amicizia e nel secondo film probabilmente litigheremo di nuovo ma alla fine consolideremo il nostro rapporto? Oppure che ci separeremo, ma questo dipende se vogliono fare un terzo.

L. Ehm… sì. Possiamo rimanere al primo film per favore?

D. Ah, sì sì, solo che è un progetto ambizioso e si deve guardare avanti.

L. Ah no certo, però questo primo capitolo lo si poteva fare un po’ meglio, eh.

D. Non prendertela con me! Io ho ucciso quattro poliziotti armati in mezzo secondo, ho sconfitto gli elfi cattivi e impugnato una bacchetta, più di così che dovevo fare? Forse un threesome…

L. Oh… sono spiazzato in questo momento. Ehm, vediamo… ah ecco, non è curioso il fatto che gli orchi rappresentino i neri d’America e tu che, insomma… rappresenti i bianchi?

D. Questo è razzista. È come pensare che se un nero guida una bella macchina l’abbia rubata. Poi una volta ne ho rubata una, ma non conta. Io rappresentavo la razza umana.

L. Sì sì, ma nel senso nel tuo mondo c’è stato Guantanamo e il poliziotto messicano…

D. Rodriguez.

L. Esatto, Rodriguez…

D. Vedi che sei razzista? “Il poliziotto messicano”! Non ti ricordavi nemmeno il suo nome.

L. Non ricordavo nemmeno il tuo…

D. Appunto.

L. Ehm cazzo… neanche il nome dell’orco.

D. Stai peggiorando la situazione.

L. Ok non ricordo il nome di nessuno, neanche dei bianchi o gli altri… posso finire il discorso? Dicevo, se c’è stata Guantanamo suppongo ci siano state altre guerre e che il razzismo esista o sia esistito nel tuo mondo. Tra umani, intendo.

D. Certo.

L. Ecco, allora anche voi umani sarete stati divisi! Che poi è un po’ strano: dato che ci sono altre “razze”, mi sarei aspettato che gli umani si coalizzassero contro gli altri. Ok questo è razzista, ma comprendi il ragionamento.

D. Io so solo che gli Orchi non sono ben visti.

L. Ma per una roba accaduta duemila anni fa, no? È come se nel mezzo non ci fosse stato nulla.

D. Ma pensi di farmi una domanda o cosa?

L. La domanda è: cosa c’è scritto sui vostri libri di storia? Perchè gli umani parlano: inglese, spagnolo, italiano, cinese… mentre gli orchi parlano l’orchesco e gli elfi l’elfico?

D. Ora ti svelerò un segreto: io non sono mai andato a scuola.

L. Ma non è vero, sei un poliziotto.

D. Dai su, prendono cani e orchi in quel distretto.

L. Ok, questo è decisamente razzista.

D. Io non l’ho mai detto.

L. Ma… l’hai appena fatto.

D. Non è vero.

L. Ma è scritto.

D. Io me ne vado.

L. No no, fermo! Ho un’ultima domanda.

D. È una domanda o un’altra affermazione?

L. È una domanda. Ma quella povera fatina all’inizio, fuori casa tua, è stato crudele ucciderla così. Ehm… così?

D. Era un’affermazione.

L. Hai ragione, ciao.

Nick Jakoby

L. Abbiamo tanto parlato di questa situazione degli orchi e ora finalmente ne ospiteremo uno! Nick Jakoby, il primo orco a entrare nella polizia di Los Angeles.

Nick. Oh è un piacere essere qui, nessuno mi aveva mai invitato nel suo programma prima d’ora.

L. Be’ qui sei più che il benvenuto.

N. Grazie, Luca.

L. Sa, togliamoci subito il dente. Parlaci un po’ di questa situazione orchi-umani.

N. È difficile e lo è sempre stata… ma credo che finalmente gli orchi stiano riuscendo a essere accettati.

L. Scusa se sono indiscreto, ma non ci sta mettendo un po’ troppo il mondo ad accettarvi? Insomma sono passati duemila anni, no?

N.  Per queste cose ci vuole tempo.

L. Non sono passati neanche cento anni dalla seconda guerra mondiale, eppure non è che abbiamo emarginato i tedeschi.

N. Ma noi eravamo guidati dal signore oscuro in persona.

L. Be’ non è che il loro signore non fosse oscuro, eh.

N. Il razzismo è difficile da abbattere purtroppo, se dipendesse da me saremmo tutti uguali.

L. Hai assolutamente ragione. Però com’è che in tutti questi anni le civiltà si sono sviluppate (così come l’umanità) e gli orchi sono rimasti sempre emarginati?

N. Te l’ho detto, ci vuole tempo.

L. Le cose tra orchi e umani sono migliorati da quando sei nato?

N. Sì, decisamente.

L. E allora! Se sono migliorati durante l’arco della tua vita com’è possibile che non l’abbiano fatto in duemila anni? Duemila sono tanti eh, sono una ventina di secoli. Tu non so neanche se hai un secolo, non so quanto vivano gli orchi.

N. Ommioddio, hai ragione!

L. Voi orchi credete in Dio?

N. Gli umani ci hanno represso.

L. Più che altro sembra che si siano sviluppati lasciandovi indietro.

N. Cioè?

L. Pensa al tuo nome, in che lingua è?

N. In inglese. Ma io sono mezzo orco e mezzo umano.

L. Ma comunque si è scelto il nome umano, che è anche la lingua ufficiale della città in cui vivi la quale ha un nome…?

N. Inglese anche quello…

L. Non proprio, ma comunque una lingua umana. Sembra quasi che voi e la vostra cultura non siate mai esistiti in quel mondo, ma che siate apparsi da poco.

N. Dannati umani, ci hanno reso schiavi.

L. Be’ dai, non schiavi, però vi hanno trattato un po’ di merda, sì.

N. È colpa degli umani se io sono così.

L. No, adesso non esagerare, poi non hai niente che non va tu.

N. Voi umani ci avete reso inferiori.

L. Eh, in pratica si.

N. Io odio gli umani!

L. Odiare è una parola grossa.

N. MORTE AGLI UMANI!!!

L. Mi sa che ho fatto un casino… Produzione, possiamo cacciare l’orco cattivo?

Produzione. Aò,  era un po’ che non ci si vedeva, comunque “orco cattivo” è razzista.

L. E si stava anche bene senza di te! qui abbiamo chiuso, aaalla prossima!

Sono il direttore del sito e mi occupo anche del profilo Facebook di WSS?. Quando Mr. Z me lo concede posso uscire dalla mia stanzetta, ma è molto raro.