Forever: Amazon vuole non parlare della noia

Article by · 14 settembre 2018 ·

La nuova serie di Amazon Video, arrivata sulla piattaforma il 14 Settembre, è un comedy da 25/30 minuti a puntata con Maya Rudolph nei panni di June e Fred Armisen in quelli di Oscar. I due sono marito e moglie e formano la coppia più noiosa del mondo.

Forever: quando la stabilità è una maledizione

June e Oscar sono sposati. Lo sono da tredici o quattordici anni. E sono una palla enorme. Per tutta la vita hanno fatto sempre e solo le stesse cose, ripetendole fino alla nausea. E quando June, per provare a cambiare, propone di andare in vacanza a sciare invece di andare alla casa sul lago quella calma, sicura e apparentemente felice paludosa routine in cui vivono i due va in frantumi. O almeno, così sembra. Perché tempo mezz’ora e tutto torna come prima. E non importa quanto June vorrebbe provare a fare qualcosa di nuovo, il suo amore per Oscar la ferma sempre. Dal canto suo Oscar non riesce a capire perché la moglie non possa “solo essere felice”, parole sue. Hanno un’esistenza facile, comoda, non gli manca niente e stanno bene. Perché non le può bastare?

Oscar e June sono due personaggi incredibilmente simili e, allo stesso tempo, troppo diversi. Lei si trova spesso a raccontare di quando non stavano ancora assieme e di come la sua vita fosse diversa. Oscar si definisce il paciere della coppia. Ma malgrado il suo modo di fare calmo e pacifico è evidente che si viva la vita che voleva lui. Così, alla fine, June si trova incastrata in un mondo che non sente suo, in una realtà di cui non sente di far parte, senza neanche saperne il perché. E quando finisce la seconda puntata la situazione diventa letterale.

Una buona premessa, con una storia che non inizia mai

Alla fine della prima puntata di Forever sembra le cose possano cambiare, ma non succede. Lo stesso alla fine della seconda. E poi della terza. E così via. Da un lato è giusto che sia così, per una serie concentrata sulla tragedia della routine e della mancanza di senso della nostra vita. Dall’altro però il giochetto diventa tedioso molto velocemente.

Così, anche se in realtà la storia va avanti la situazione continua a sembrare stagnante. Perché June vuole fare qualcosa, poi non la fa perché ama Oscar e non può fare qualcosa che lo ferirebbe. June vorrebbe parlare di quello che sta accadendo a loro due, a come non abbiano fatto altro che evitare di parlare e confrontarsi su argomenti importanti per utta la vita. Oscar, invece, continua a nascondersi nella sua routine che, a dirla tutta, a parte essere noiosa non ha niente di male. Ma è davvero la morte della fantasia e della spontaneaità. E dove, in questa routine, June trova comunque il modo di migliorarsi, Oscar rimane immobile nello spazio e nel tempo.

Il conflitto senza conflitto

Alla fine dei conti la premessa è carina, June interessante e Oscar talmente snervante da voler vedere il momento in cui June non ne potrà più di lui. Ma alla fine del pilota lo stimolo di andare avanti quasi non c’è e, anche se discutere della noia della vita fa sempre effetto, a un certo c’è anche bisogno di un po’ d’azione. E di divertimento, perché anche se all’inizio può funzionare concentrarsi tanto sul setting e la situazione a un certo non se ne può più.

In Forever la storia sembra metterci una vita a fare un passo e le parti veramente interessanti si perdono in mezzo ai mille confronti senza scopo di June e Oscar. Questi due, nel tentantivo di mantere tutto perfetto come in una casetta della bambole, negano i loro biogni e desideri, facendo tutto come va fatto. I tentativi di June di mettere Oscar davanti alla realtà sono troppo deboli e l’ossessione dell’uomo per il suo piccolo mondo è troppo grande. Neache i vari elementi sovrannaturali che fanno la loro comparsa in Forever riescono a fare troppo. E sembra un po’ di trovarsi davanti a una versione di Santa Clarita Diet che non ci ha creduto abbastanza.

Insomma, Forever non è male, ma neanche bene. Semplicemente è, ma non basta per essere interessante. Va bene per rimpire il tempo tra una serie e un’altra, come una mela per bloccare la fame quando non c’è nient’altro in casa, in attesa di uscire per andare al ristorate.

Visto che Mr Z e io apprezziamo entrambi la frase Sapere è potere ho il compito di gestire le news, nel tempo libero scrivo anche qualche articolo.