Gunpowder. Ricorda il 5 novembre, sì ma perché?: A Long Time Ago…

Article by · 5 Novembre 2017 ·

Ricorda per sempre il 5 Novembre, il giorno della Congiura delle Polveri contro il Parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe interrotto.

Sono passati dodici anni dall’uscita di V per Vendetta e anche i pochi che non hanno ancora visto questo film avranno di sicuro sentito questa filastrocca all’avvicinarsi del 5 novembre. E chi non conosce la maschera di Guy Fawkes, indossata come costume di carnevale o come logo del gruppo di hacker Anonymous? Guy Fawkes e la sua Congiura delle Polveri sembrano essere diventati un simbolo internazionale di ribellione, idealismo e rivolta contro il potere.

Ma perché bisogna ricordarsi del 5 novembre? E soprattutto, bisogna veramente farlo?

A risponderci è da poco uscita la miniserie Gunpowder (di cui vi abbiamo parlato qui) prodotta da Kudos e Kit Harington, con protagonista proprio il nostro Jon Snow che smette i panni di Re del Nord per indossare quelli del cattolico radicale. Dopo la visione di Gunpowder non c’è in effetti molto da aggiungere, in quanto i suoi tre episodi seguono molto fedelmente la storia, con un copione che sembra a tratti preso direttamente da Wikipedia.

Siamo in Inghilterra nel 1605, Giacomo I è sul trono e il suo è un regno protestante. I cattolici rimasti dopo la riforma di Enrico VIII però sono ancora tanti e molti non vogliono sottomettersi alle leggi che li privano della libertà di culto. Giacomo, sebbene riempia i cattolici di multe e divieti, è in realtà il primo a dire che l’esilio è per loro meglio che la decapitazione. Della stessa opinione è Lord Cecil (Mark Gatiss), che invece nella serie è rappresentato come ossessionato dalla lotta contro i cattolici.

Catesby chi?

Robert Catesby (Kit Harington) è invece cattolico ed estremamente appassionato. E, allo stremo, decide di far esplodere il parlamento con Re e Concilio al suo intero. Descritto come un uomo carismatico e deciso di sé, più di un suo compagno di congiura, ha detto che era stato l’amore e l’ammirazione provate per Catesby a fargli prendere parte al complotto, più che la fede. Se il vero capo della congiura delle polveri è Catesby e non il tanto famoso Guy Fawkes (Tom Cullen), come mai però nessuno si ricorda del primo ma tutti idolatrano il secondo?

Per una questione di sfortuna. È stato Fawkes a essere beccato con le mani nel sacco la sera del quattro novembre. In quanto esperto soldato, era lui a dover accendere la miccia che avrebbe portato all’esplosione del Parlamento. La serie sa che lo spettatore non aspetta altro che l’arrivo di Fawkes in scena, e costruisce questo personaggio come un soldato senza scrupoli, oscuro e pronto ad usare la violenza. Storicamente però sembra che queste caratteristiche appartenessero di più a Catesby. I dubbi erano tanti: finiremo all’inferno per questi omicidi? Ci sarà qualcuno che conosco lì dentro, mi dispiace. Ma Catesby, da bravo estremista, finiva col deridere le preoccupazioni dei suoi dodici compagni.

Realtà VS Finzione

Gunpowder ci accompagna per tre episodi attraverso l’ascesa e il declino del complotto. Per rendere il tutto più umano, la serie si è presa delle libertà. Non abbiamo testimonianze di alcun rapporto conflittuale tra Catesby e il figlio, né di amore tra Anne (Liv Tyler) e Garnet. Per portare lo spettatore dritto nell’epoca trattata, inoltre, la sequenza iniziale inventa a mani basse, rendendo Catesby e Anne parenti e inventandosi la condanna a morte della zia di Anne.

La scena, per quanto cruda, è comunque verosimile. Sebbene i cattolici venissero principalmente multati o esiliati, per secoli i traditori della corona inglese hanno dovuto affrontare il temibile “hang, drawn and quartered”. Coke, che interrogò i congiurati sopravvissuti, descrive così quello a cui sarebbero andati incontro: “impiccato a metà tra il paradiso e la terra, in quando indegno di entrambi, i suoi genitali tagliati e bruciati davanti ai suoi occhi, le sue interiora e il cuore rimossi, poi decapitato e le parti smembrate del suo corpo esposte affinché diventassero cibo per uccelli. “

Non c’è da stupirsi che molti dei condannati tentassero di morire durante l’impiccagione, lanciandosi con forza dal patibolo. Solo Fawkes riuscì a rompersi il collo in quel modo, mentre gli altri dovettero subire ogni fase della condanna.

Ricorda per sempre…

Ancora oggi ogni cinque novembre in Inghilterra si accendono falò in memoria del complotto e un manichino di Guy Fawkes viene bruciato. Per secoli i bambini hanno chiesto “a penny for the Guy”, per raccogliere soldi per i fuochi d’artificio, finché guy non è diventato sinonimo di ragazzo.

La riflessione che la visione di Gunpowder ci lascia è però questa: davvero Guy Fawkes e il complotto meritano di essere usato come simbolo di ribellione e lotta al potere? Senza dubbio i cattolici non se la passavano bene, ma il loro modo di combattere la discriminazione religiosa era uno dei peggiori che si potessero immaginare. La loro era sì una lotta di ideali, ma con presupposti in cui possiamo difficilmente immedesimarci ora. Forse il nostro immaginario è più basato su V per Vendetta che sulla congiura in sé.

 

Curiosità finale: se la miccia fosse stata accesa, il parlamento sarebbe davvero esploso? Sì, e con un bel botto. Un esperimento del 2005 ha riprodotto il parlamento di allora e ha provato che per uccidere tutte le persone al suo interno sarebbe bastata la metà della polvere da sparo preparata da Catesby e compagni. Boom.

 

 

 


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