I Medici 2: una gran rottura

Article by · 25 ottobre 2018 ·

Martedì 23 ottobre, su Rai 1, è uscita la seconda e attesissima stagione della serie italiana I Medici. La serie è ambientata diversi anni dopo la prima, tant’è che il protagonista è Lorenzo il Magnifico, nipote di Cosimo.

Niente di nuovo

Saranno passati decenni, ma la storia è sempre quella: Medici vs Sforza. Non c’è moltissimo altro da dire su questo pilota. Si riprende più o meno dove si era lasciato. Però, come detto poc’anzi, ora vediamo la storia di Lorenzo il Magnifico, che per ora di magnifico ha solo l’aspetto. Sì, perché è un belloccio (Daniel Sharman) e niente più. Ha a cuore la città, i poveri e il bene della gente a sacrificio dei suoi stessi interessi… tipo Madre Teresa, ma con gli addominali.

Un personaggio già visto e rivisto e che, onestamente, comincia a dare un po’ la nausea. Ormai è qualcosa di così banale che non sappiamo neanche più come descriverlo, ma… attenzione al ma: c’è suo fratello, il ribelle. Che innovativo. Uno che segue le regole e il bene assoluto; l’altro bello e ribelle perché segue solo la propria morale e il proprio orgoglio.

Un grosso passo indietro

Forse avevamo delle aspettative troppo alte per la seconda stagione (e basse per la prima), per questo ci sembra che ci sia stato un calo drastico. Eppure l’innovazione (intesa come l’idea di fare un progetto completamente diverso dalle solite fiction Rai) sembra essersi fermata, forse persino regredita. Per prima cosa, i  personaggi sembrano più facili e piatti. Sono tutti già visti e rivisti, anche Sean Bean interpreta il signore vecchio che si oppone ai Medici perché li odia, ma collabora con loro per un bene superiore – anche se, probabilmente, alla fine li tradirà.

Ora, si può dire che in effetti è quasi impossibile vedere qualcosa di originale al giorno d’oggi, ma non è del tutto vero. Prendiamo una serie come Stranger Things: di originale non c’è niente, nemmeno il titolo, ma è tutto impacchettato molto bene e mescola diverse cose già viste creando una serie ottima per l’intrattenimento – ciò che non accade nel nostro caso. E lo stesso vale per il fascino estetico, i colori, i vestiti che sembrano più scadenti rispetto alla passata stagione.

Il punto è che, l’anno scorso, i Medici erano riusciti ad attrarre un pubblico più giovane, mentre adesso la Rai sembra ricaduta sul suo solito target. 

Ma qualcosa di positivo?

Forse, difficile dirlo. Di certo il pilota è noiosissimo (e non perché le serie lente ci spaventino, anzi), manca mordente nelle situazioni e nei personaggi. Lorenzo uccide un tizio e mostra, anzi dice, di essere tormentato – anche se poi sembra dimenticarsene. Sapete quanto è grave questo singolo elemento: la prima regola della sceneggiatura è show don’t tell, ovvero mostrare ciò che pensano e provano i personaggi e non farglielo dire. Peggio ancora se lo dicono e poi si dimenticano.

Per I Medici, riprendersi sarebbe molto facile, perché di potenzialità ce ne sono molte (intrighi, guerre, sesso, scandali). Però questi elementi devono essere sfruttati e mostrati con un realismo vero, senza questa patinatura inutile e respingente per un pubblico abitato alle grandi serie americane.

Il pelo nell’uovo…

Infine: il doppiaggio. C’è qualcosa che non torna nelle voci, anche in quelle degli attori italiani che si ridoppiano da soli. Sembrano proprio appiccicate sopra in malo modo. Questa critica era già uscita lo scorso anno, eppure non sembra che il problema sia stato risolto. Sia chiaro, questo non è per dire “il doppiaggio fa schifo, guardate tutto in lingua originale e bla bla bla”. In BlackKklansman, per dire, il doppiaggio di per sé non era male, anche se di partenza era un film impossibile da doppiare perché basato molto sullo slang e la differenza del timbro vocale degli afro americani.

Insomma, tutto sembra troppo italiano (per citare il buon Stanis): le voci, i colori, gli attori, i costumi. Tutto dà un’impressione generale di superficialità, come se il successo della prima stagione garantisse anche il successo della seconda, a prescindere. Ma così non è: non lo è stato per True Detective e non lo sarà per I Medici.

Sono il direttore del sito e mi occupo anche del profilo Facebook di WSS?. Quando Mr. Z me lo concede posso uscire dalla mia stanzetta, ma è molto raro.