Kidding: Jim Carrey, Michel Gondry e il disagio

Article by · 12 settembre 2018 ·

Kidding è una serie televisiva statunitense del 2018, creata da Dave Holstein e diretta da Michel Gondry, con protagonista Jim Carrey.

Il non bambino inquietante

Inquietante è la parola giusta per descrivere il personaggio protagonista e il tono della serie. Non fraintendete, non è un thriller, anzi parla di un uomo che fa uno spettacolo per bambini ed è sempre gentile con tutto e tutti. Ma la sua gentilezza, il suo sorriso, il suo modo di vestirsi risulta così patinato, così docile da risultare inquietante, a volte può sembrare un pedofilo.

Il protagonista, Jeff, ha creato un personaggio, Mr. Pickles, un uomo che parla con i pupazzi per l’omonimo show per bambini di meno di dieci anni. Solo che ora lui vuole fare qualcosa di più per questo show, vuole parlare ai bambini di cose da adulti: la morte.

Da meno di un anno, infatti, è morto Phil, uno dei due figli di Jeff in un incidente stradale. La sua vita non è stata sconvolta, incredibilmente: si  separato dalla moglie, ma anche dopo quello ha continuato ad andare avanti e a fare il suo show. Reprimendo tutti questi sentimenti, però, ora non ce la fa più, deve esternarli.

Quello che non riesce ancora a fare è arrabbiarsi: è l’incarnazione dei sentimenti positivi, quindi rabbia e tristezza non sa come esprimerli.

Il mondo distorto

Ma, a essere così non è solo lui. Tutti hanno qualcosa da nascondere o dei modi di fare con un non so che di disturbante. Come se la serie fosse filtrata dagli occhi di un bambino che vede cose brutte, ma che non sa come interpretarle. Anche le poche scene di sesso o simili non sono erotiche, sintetiche o fredde, ma hanno sempre quell’innocenza mischiata al peccato, come se fosse qualcosa che non andrebbe fatto in un contesto a dir poco inadatto. Kidding è una serie che vuole metterti a disagio filtrando un mondo teoricamente normale con un velo di innocenza, creando quindi un paradosso che risulta disturbante. 

E l’unico bambino della serie si vuole comportare da adulto, ovviamente. Stiamo parlando di Will, l’altro figlio di Jeff, gemello del defunto Phil. Il bambino prova un forte odio per la madre (che probabilmente ritiene colpevole per la morte del fratello) e nessun rispetto per il padre. È praticamente un adolescente prematuro che va contro tutto e tutti senza sapere davvero il perché lo stia facendo.

Difficile comprenderlo

In realtà l’inquietudine di Jeff non è mai stata nascosta e la fine dell’episodio viene palesato. Lui è praticamente una bomba a orologeria che trattiene tutto per esplodere non si sa quando. Il punto è, lo vedremo mai esplodere? Spesso le serie ci promettono cose che non ci danno per continuare a usare un traino per abbindolare lo spettatore. Chissà se sarà questo il caso di Kidding. Lo show non presenta troppi personaggi, solo quelli legati allo show e alla sua famiglia (che spesso coincidono) e ha un ritmo lento ma coinvolgente. Il punto è, che se il ritmo o le situazioni non evolvono,  i tono in sé rischia di collassare su se stesso diventando un prodotto con un tono distorto che però non porta a nulla, insomma tanto fumo e niente arrosto.

Questa ovviamente è l’ipotesi peggiore, perché i presupposti per fare una grande serie ci sono. Detto questo non è scontato che la serie possa piacere perché ha un ritmo molto strano e personaggi con cui è difficile empatizzare perché hanno un po’ lo scopo opposto. Un discorso simile si può fare con una serie nostrana, Gomorra, che vuole dare personaggi da odiare e non amare. Anche se, in effetti, spesso le cose coincidono e quindi diventa difficile disprezzare qualcuno anche quando fa cose orrende o semplicemente inquietanti.

Insomma, per il momento sembra una serie abbastanza originale (anche se il figlio morto è qualcosa di visto e rivisto) con i presupposti per diventare un grande show, ma che al tempo stesso potrebbe deludere profondamente.

PS: Unica nota di demerito è il modo in cui il padre di Jeff rivela del figlio morto, con un dialogo a dir poco didascalico.

Sono il direttore del sito e mi occupo anche del profilo Facebook di WSS?. Quando Mr. Z me lo concede posso uscire dalla mia stanzetta, ma è molto raro.