Le terrificanti avventure di Sabrina, anche a Natale

Article by · 16 Dicembre 2018 ·

Dopo una stagione divertente e che già fa sentire la sua mancanza, Le terrificanti avventure di Sabrina di Netflix è tornata per uno speciale di Natale super annunciato e atteso.

Attenzione, potrebbero esserci spoiler della prima stagione.

Un Natale da brividi

Non tutti gli show hanno uno speciale di Natale, ma quelli ce l’hanno possono solitamente distinguersi in due filoni: pessimi o fantastici. Lo speciale de Le Terrificanti Avventure di Sabrina è decisamente nel secondo, tenendo sempre conto che si tratta di uno speciale – una puntata di cui, alla fine dei conti, si potrebbe anche fare a meno. Ma un episodio natalizio non è qualcosa che serve solo a far andare avanti lo show. Anzi, si potrebbe evitare senza problemi. Serve, come il Natale, a unire una famiglia, ad avvicinare i fan a quelle che, in un modo o nell’altro, sono le meccaniche tra i personaggi, i loro problemi più intimi e desideri più grandi.

Ed è così che ci si trova a scoprire che Sabrina, più di tutto, vorrebbe poter rivedere sua madre e scoprire perché sia nel limbo, per poterla aiutare. O si sottolinei, tanto per precisare e levare ogni dubbio, come Zelda non abbia un cuore di ghiaccio che le batte nel petto, ma tenti solo di proteggere la sua famiglia. Perché chiunque abbia guardato la prima stagione sa benissimo che vuole qualcuno di un po’ severo per impedire al resto dei personaggi di scatenare, forse letteralmente, l’apocalisse.

Due mondi, separati ma non così tanto

Questo speciale di Natale di Sabrina si può dividere in due parti, una dove si parla di madri e figlie, l’altra di amiche e amici. E, ovviamente, così com’è stato per tutto il resto della serie, l’amicizia è legata al mondo umano mentre la famiglia fa parte di quello magico. Anche se ora queste due realtà stanno iniziando ad avvicinarsi sempre di più e una verrà salvata dall’altra.

Sabrina la ritroviamo come l’abbiamo lasciata alla fine della prima stagione: studentessa della scuola magica, ma legata ancora al suo mondo mortale. Lei tenta, in un modo o nell’altro, di avvicinare questi due luoghi che fanno entrambi parte della sua vita. Purtroppo, malgrado i suoi sforzi, i mortali e la magia sembrano non volersi avvicinare tra loro. A un primo sguardo, all’inzio, sembra veramente siano come acqua e olio. Ma è davvero così?

Per tutta la prima stagione è stato detto agli spettatori che si tratta di due realtà destinante a rimanere distanti. Ma durante questa puntata si nota chiaramente come mortali e streghe abbiano l’uno bisogno dell’altro per salvarsi e risolvere i loro problemi e quello che qui finisce in un brindisi si sarebbe potuto tranquillamente concludere in tragedia. Questa puntata, che si presenta come un piacevole passatempo, ci dà un assaggio di ciò che potrà essere molto importante nella prossima stagione.

È tutto lo stesso mondo

La parte fondamentale di questo speciale di Natale di Sabrina non è tanto la storia, ma ciò che c’è sotto. Certo, succedono un sacco di cose (alcune ferite si ricuciono, mentre altre sembrano lacerarsi irremedialmente) ma non è solo questo il punto. Anzi, invece di guardare cosa è successo l’importante in questo è concentrarsi su come è successo.

Nella prima stagione viene chiarito, ripetuto e sottolineato, come mortali e streghe, per forza di cose, due regni separati. Vengono sottolineate le loro differenze e ciò che li distanzia, al punto da far sembrare impossibile una convinvenza. Eppure in questa puntata ci viene fatto vedere come una collaborazione tra queste due realtà non solo sia possibile, ma anche indispensabile per migliorare l’esistenza di entrambe.
Certo, sia la famiglia Spellman, sia le amiche di Sabrina, si sono trovate in situazioni che normalmente non sarebbero possibili. Ma questo non sta a significare che anche in situazioni meno anomale streghe e mortali non possano trarre vantaggi dalla loro vicinanza. Anzi, nel momento in cui si dovessero trovare a collaborare, consapevolmente e non perché costretti dalle circostanze, chissà cosa potrebbero fare!

E se sottolineare il fatto che non importa in cosa si crede, o che come sia composta una famiglia non è importante, che non si dovrebbe lasciare alle differenze il potere di allontanare le persone non è un messaggio adatto a questo periodo, cos’altro potrebbe mai esserlo?
Certo, le streghe festeggiano il Solstizio, i mortali il Natale, ma alla fine si trovano tutti attorno al camino a brindare.



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