Patti Cake$, cronaca di una perdente

Article by · 11 Dic 2017 ·

Patti, una rapper fuori dal comune

Patti Cake$ è un film drammatico/musicale statunitense, la cui scrittura e regia sono state curate da Geremy Jasper.
Patricia “Dumbo” Dombrowski (Danielle Macdonald), conosciuta come Killa P. o Patti Cake$, è una ragazza che aspira a diventare una rapper di successo per sfuggire dalla monotonia della sua vita nella contea di Bergen, in New Jersey.

Patti, come da cliché, è una ragazza obesa e sfigata con una difficile situazione familiare. Può contare sul supporto di un solo amico, Jerome “Jerry” Hareesh (Siddharth Dhananjay), farmacista ma aspirante rapper come lei.
Il suo mondo ruota intorno alla musica e alla creazione di rime, ma soprattutto intorno a Oz, il suo idolo, che le appare spesso in sogno e la porta via da quella vita schifosa. Patti sa di avere talento e di potercela fare.

Eppure, quando si tratta di mettersi in gioco, semplicemente non ci riesce. Non riesce ad affrontare gli sguardi giudicanti degli altri perché in primis è lei a non accettarsi, e di conseguenza non è in grado di tirare fuori tutto il suo talento. Jerry è l’unico a conoscere fino in fondo le sue capacità e si prende cura di lei, aiutandola a coltivare quel talento unico. 
Ma il supporto di una persona cara può bastare quando non si ha fiducia in se stessi?

Una vita per niente “awesome”

All’inizio del film Patti rappa in loop una frase, “My life is awesome”. Se all’inizio sembra quasi una presa in giro a quella vita così lontana dai sogni pieni di sfarzo che fa ogni notte, successivamente diventa una frase seria e dolorosa.
Perché il problema, dopotutto, non sta nel non essere diventata una rapper di successo, ma nelle umiliazioni quotidiane. Non riuscire a pagare le bollette, combattere con una madre alcolizzata, rimanere imprigionata in una città che non vede la persona che è.
Patti incanala tutti gli insuccessi e le frustrazioni nella musica, il suo baluardo ma anche il suo punto debole, perché le impedisce di crescere.
Un messaggio per gli spettatori più immaturi che, seguendo il corso degli eventi, potrebbero trovare molte rassomiglianze con i propri comportamenti.

La prima idea che ci facciamo su questo film è che si tratti di un musical in rima, una comedy un po’ tamarra.
Non potrebbe essere più sbagliata.
Il film in sé è godibile e i pezzi in cui si esibiscono i protagonisti gustosi.
La musica, naturalmente, è il punto cardine della narrazione; ma Patti Cake$ è troppo piena di disperazione per essere una comedy e quel senso di leggerezza che speravamo di trovare lascia il posto a una tremenda tristezza.

La mia vita è un pendolo che oscilla tra le serie crime e i period drama.
Va bene tutto, purché sia British.
Mr. Z sta cercando di combattere la mia ossessione per Daniel Sharman, ma per il momento non ci è riuscito.