A ogni secolo la sua guerra e il suo film: A long time ago…

Article by · 27 febbraio 2018 ·

Fin’ora questa rubrica si è occupata principalmente di serie storiche. E i film? Non preoccupatevi, non ci siamo dimenticati di loro. Sebbene le numerose puntate di una serie senza dubbio hanno più tempo e occasioni per farci entrare nell’atmosfera di una determinata epoca, anche molti film non sono da meno e in poco meno di due ore ci catapultano in tempi lontani. Ogni secolo ha le sue caratteristiche, storie e eventi particolari, ma ci sono dei temi che sono trasversali e che possiamo trovare, nel bene o nel male, in ogni luogo e tempo.

La rubrica di oggi affronterà proprio uno di questi temi, uno dei più tragici ma allo stesso tempo accattivanti, fonte di storie intense e drammatiche: la guerra.

Ecco quindi un viaggio lungo 500 anni attraverso film storici in cui la guerra, purtroppo, è protagonista.


XX SECOLO – TESTAMENT OF YOUTH

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Tratto dal romanzo di Vera Brittain Generazione Perduta, Testament of Youth è un film del 2014 disponibile su Netflix con protagonisti Alicia Vikander e un Kit Harington sbarbato e lontano dal Jon Snow a cui siamo abituati. Se di solito la guerra ci è raccontata da chi l’ha combattuta, questa volta la sua narrazione è affidata a chi è rimasto a casa, con una voce 100% femminile. Questa è infatti la vera e tragica storia di Vera Brittain, una promettente studentessa la cui vita viene stravolta dallo scoppiare della Prima Guerra Mondiale.

Dovrà lasciare gli studi, diventare infermiera e vedere il suo ragazzo, suo fratello e i suoi cari amici partire per il fronte, senza sapere chi tornerà e chi no. Un film intenso, figlio di un libro ancora più intenso, il vero manifesto di una generazione dilaniata da un conflitto fuori dal loro controllo.


XIX SECOLO – MASTER & COMMANDER

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Questa volta la storia è fiction, tratta dalla serie di libri di Patrick O’Brian, ma l’ambientazione è più che reale. 1805, le guerre napoleoniche impazzano e non si limitano alla sola Europa. Il capitano Aubrey (Russel Crowe) è all’inseguimento di una nave corsara francese e questa caccia lo porterà fin’oltre il Sud America. La guerra qui è come uno spettro, presente perché il viaggio stesso dipende da essa, ma non rumorosa e sanguinosa come potrebbe esserlo a terra.

L’inseguimento consta di molti giorni di pace, in cui possiamo assistere alla vita sulla nave e conoscerne gli abitanti, seguire il dottor Maturin (Paul Bettany) alla scoperta delle tartarughe delle Galapagos. Ma quando arriva, sotto forma di cannonate e speronamenti, è più presente e cruda che mai. Un film purtroppo oscurato dalla Maledizione della Prima Luna uscito quello stesso anno, perdente in un duello tra capitani in mare e nelle sale cinematografiche.


XVIII SECOLO – BARRY LYNDON

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Kubrick, più la storia. Questo è un film che si ama o si odia, e spesso se ci è stato propinato al liceo lo si odia. Tratto dal romanzo Le Memorie di Barry Lyndon di William Makepeace Thackeray, 184 minuti di vita, morte e miracoli del suddetto Barry Lyndon (Ryan O’Neal). Ma questo è Kubrick, non dimentichiamocelo, e l’ascesa e la caduta del protagonista ci vengono raccontate con maestria ed eleganza. Le inquadrature sono spesso tratte da quadri famosi, in un susseguirsi di citazioni, ricerche della luce e della resa perfetta. Non a caso vinse l’Oscar per la migliore fotografia, scenografia e costumi.

E la guerra? C’è anche lei, sotto forma della Guerra dei Sette Anni. Influisce su tutta la prima parte della vita di Barry che, sebbene irlandese, finisce a combattere con l’esercito prussiano, per poi diventare una spia contro la Francia.


XVII SECOLO – POCAHONTAS

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Oltre il fiume cosa c’è?

Lo sterminio del tuo popolo.

Sì, la vera storia di Pocahontas era un po’ diversa. La ragazza aveva circa 12 anni, non si mise con John Smith e non c’era nessun salice magico a indicarle la via. I conquistatori bianchi sono però arrivati per davvero e leggenda vuole che la principessa abbia davvero salvato la vita a Smith. Questo film è ovviamente conosciutissimo, ma forse in Europa è stato recepito e vissuto, soprattutto da noi che eravamo bambini alla sua uscita, privo di tutti i significati culturali e sociali che ha in America.

Se da noi è infatti un classico Disney famoso e di successo, è l’unico del Rinascimento Disney a non essere fresh su Rotten Tomato, e ha scatenato tantissime polemiche perché pare che la Disney abbia rifiutato la consulenza delle tribù dell’area per inventarsi usi e costumi nativi di testa propria, sbagliando. La guerra in Pocahontas forse non è quella di due secoli dopo, quella del selvaggio west con incursioni degli indiani e sceriffi con stellette al bavero, ma è l’inizio di uno scontro culturale e di una privazione di libertà i cui effetti sono ancora attuali al giorno d’oggi.


XVI SECOLO – MARY QUEEN OF SCOTS

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Nell’attesa del prossimo film con protagonista la sfortunata Maria Stuarda, sono diversi i film da rispolverare su questo periodo storico. Mary Queen of Scots è la risposta seria a Reign, la nostra serie trash storica preferita. Questa produzione svizzera segue la storia di Mary (Camille Rutherford), dalla sua infanzia passata in Francia per fuggire al Brutale Corteggiamento, dove diventerà regina al fianco di Francesco II, fino alla sua morte per mano della cugina Elisabetta I. La vita di Mary si presta benissimo allo schermo, perché la sfortunata regina ha vissuto mille peripezie, tra viaggi, trasferimenti e storie d’amore.

La guerra in questo film è molto più subdola e si presenta sotto due diversi aspetti. C’è la guerra tra Elisabetta e Mary, mai combattuta con vera violenza, ma con colpi di penna e di silenzi. Mary è affezionata alla cugina, ma pensa di avere anche diritto al trono d’Inghilterra, arrivando a firmarsi Mary Queens of France, Scotland and England. Ma Mary deve combattere anche una guerra interna alla Scozia, quella tra cattolici e protestanti, che va a toccare la sua stessa famiglia. Regina di un regno non suo, e combattuta in casa propria, la vita di Mary è stata una susseguirsi di battaglie, fino alla fine.

 

 

Quando non sto inseguendo Mr. Z per farmi ridare la mia bacchetta magica, scrivo di serie tv e film storici perché sono nata troppo tardi per fare la piratessa.