Sense8: Amor Vincit Omnia è sensazionale – Recensione No Spoiler –

Article by · 9 giugno 2018 ·

Ci siamo, è successo. Sense8, la serie di Lana e Lilly Wachowski e Michale Staczynski, è arrivata alla fine dopo due stagioni e un film da due ore e trenta su Netflix. L’otto Giugno è uscito Amor Vincit Omnia, che ha concluso una viaggio cominciato nel 2015.

Il ritorno di Sense8

Alla fine della seconda stagione venne data la notizia della cancellazione della serie. È stata una tragedia per i suoi fan e un’onda di disperazione ha mosso internet. La rete si è unita in un unico grido, #renewsense8. L’hashtag non è riuscito a far nascere una terza stagione, bensì questo finale di serie, per via degli alti costi di produzione.

Ebbene, invece di essere in giro per il mondo Amor Vincit Omnia comincia a Parigi, dove avevamo lasciato i protagonisti. Wolfgang è in mano alla BPO e il gruppo alla ricerca di una soluzione. Non sono passati degli anni all’interno della storia, ma solo forse qualche giorno.

Se a volte durante la serie ci siamo trovati davanti a momenti di lunghe attese, qui, probabilmente per i tempi ridotti, l’azione e i movimenti si susseguono veloci. Si passa dal giorno alla notte, da un luogo all’altro, da un personaggio all’altro, da Parigi, a Napoli, alla BPO. Che sia per un giro di ricognizione, una fuga o un viaggio accompagnato dalla musica poco cambia: succede sempre qualcosa e non ci si può distrarre un attimo. Questo, aggiunto alla comparsa di nuovi personaggi e il ritorno di vecchi, fa restare attaccati allo schermo. Due ore e mezza volano via e le cose cambiano, si muovono rapidamente e con fluidità, come guidare sulle nuvole. Cavolo quanto si sentirà la mancanza di Sense8, ora.

Un volo colorato

Questo rapido susseguirsi di eventi, che fa arrivare al finale quasi senza fiato per chiudere con un l’unica cosa che ancora mancava, può essere troppo se ci si distrae. Alcuni passaggi, così come alcune relazioni tra personaggi o fazioni, avrebbero meritato un approfondimento maggiore. Si tratta comunque di una storia pensata per un respiro seriale e il film di Netflix è appena sufficiente a dare una conclusione per quel che riguarda la trama principale. Se ci si distrae un attimo si rischia di perdersi dei pezzi, soprattutto quando i personaggi si mischiano tra loro e non si è del tutto con la testa in questo mondo.

Malgrado questo, malgrado i pezzi lasciati per strada e l’aver sorvolato su questioni che in altri momenti, con più tempo, avrebbero meritato un approfondimento, Sense8 riesce a catturare i suoi fan. Non è detto che tutti la vivano allo stesso modo, i pignoli troveranno senza problemi qualcosa di lamentarsi anche senza impegnarsi troppo, perdendo di vista il punto. Tra esplosioni, sparatorie e drammi personali, infatti, c’è l’anima della serie riassunta dal titolo della puntata speciale: l’amore vince tutto (Amor Vincit Omnia). Che poi è anche il titolo dello speciale. Chi vuole godersi questa megapuntata può farsi bastare questo per giustificare i punti più oscuri. Come se le due sorelle ci dicessero, con quelle parole, “Guardate, lo sappiamo che qui manca qualcosa, ma lo avrebbero superato perché è questo il punto di ciò di cui stiamo parlando”.

Che sì, suonerebbe un po’ paraculo in altre situazioni. Qui invece diventa necessario accettarla per potersi godere lo spettacolo del finale di Sense8.

Amor Vincit Omnia

Così come l’amore dei suoi fan per questa serie l’ha salvata dall’oblio, l’amore tra i personaggi, principali o secondari che siano, dà loro la forza di affrontare ogni avversità. Da un lato diventa difficile parlarne senza fare spoiler, dall’altro per chi ha visto le altre due stagioni diventa quasi scontato. L’intera questione è concentrata su come un sentimento puro e non egoistico possa essere capace di unire tutti, sopra le differenze. Non si tratta solo del più classico amore romantico alla Romeo e Giulietta, ma di quello tra amici, complici, parenti, esseri umani e viventi. 

Supera le barriere linguistiche, un po’ barando quando si tratta di persone della stessa cerchia, i confini dei paesi e quelli della mente, portando tutti in un luogo comune. Un luogo dove sono i sentimenti a comandare. E per una volta vengono usati con rispetto. L’amore non è una scusa per essere violenti, stupidi o stronzi, ma una ragione per unirsi e sostenersi. La rabbia non viene usata come motivazione per diventare cattivi. La questione si sposta da “noi contro gli altri” a “noi con altri”, dove il cattivo è chi non si è fatto problemi a fare del male al prossimo per riuscire nei suoi intenti egoistici.

Si torna, quasi, a una situazione simile a quella delle W.I.T.C.H. o Sailor Moon. Qui ogni persona ha una sua abilità, ma questa non basta per andare avanti contro i mali del mondo. Per poter riuscire a vincere, sopravvivere ed essere felici, bisogna accettare l’aiuto del prossimo e aiutare a nostra volta. 

Visto che Mr Z e io apprezziamo entrambi la frase Sapere è potere ho il compito di gestire le news, nel tempo libero scrivo anche qualche articolo.