The Deuce: il sesso vende pure la seconda stagione

Article by · 13 settembre 2018 ·

The Deuce, la serie sul porno che non è porno di HBO, torna per la seconda stagione con le sue super star: James Franco e Maggie Gyllenhall.

Il recap veloce veloce

Quindi, i nostri beniamini e le nostre beniamine hanno sfondato nella goduriosa e lussureggiante New York anni ’70: dal mondo della prostituzione in strada, quello brutto, sporco e newyorkese, si passa al mondo del cinema porno – sensuale, artistico e newyorkese.

I gemelli Martino sono entrati in pianta stabile nella gestione di locali più o meno osé e continuano le loro divergenze, principalmente basate sull’impressionante disparità di senso di responsabilità che esiste tra i due e che, nella seconda come nella prima, porta il pubblico a pensare perché il Martino bravo non prenda in considerazione una sfoltita alla diade. Ma sono punti di vista.

Intanto, Eileen ha fatto un doppio salto di qualità e, da prostituta, è diventata pornostar e regista in un colpo solo. E ha pure una visione interessante della pornografia, ma la sua verve artistica si scontra da subito con il desiderio generale del pubblico che, sì, è principalmente maschile e maschilista.

E infine, l’adorabile coppia C.C. e Lori, i pimp e hoe più belli di tutta New York, che dopo il successo di Lori nel mondo del porno si trovano ad avere alcuni contrasti su come gestire il loro business ora che lei è una star.

Primo episodio, indovina un po’? Problemi di soldi!

Neanche aspettano cinque minuti e The Deuce la butta subito sulla grana: un Martino deruba l’altro, una Maggie vuole rendere monetizzabile la sua arte (preludio dei tempi nostri?), un C.C. vuole spremere la Grande Mela (e Lori) oltre ogni decenza.

Su questo, si va sicuri: The Deuce non ha perso il suo materialismo, la sua voglia di soldi e di sesso, quella sua vena oltraggiosamente materialista che gli conferisce il suo carattere vagamente retrò, memore di vecchi classici del genere.

Quel genere sporco e cattivo, ma luccicante e stiloso, che cammina arrogante per le strade di New York City, con contraddizioni e sogni: da Taxi Driver ai Guerrieri della Notte, Shaft e tutta la Blaxplotation. In questa operazione nostalgia, The Deuce fa centro e riesce anche ad aggiornarsi, portando i conflitti del suo mondo ai giorni nostri.

La battaglia dei sessi nella battagli del sesso

The Deuce stagione due continua a essere convincente nel suo raccontare la lotta per la parità (o per il predominio) in un mondo che di diritti e uguaglianza non vuole sentire nemmeno parlare. Quei papponi non si coprono d’oro per niente, che credete?

In questo mondo spietato, la serie riesce a mantenere la sua efficacia: la fotografia rimane di qualità e conferisce quello stile “sporco” che cercavamo, la storia non si ammorbidisce e mantiene bene l’evoluzione dei nostri personaggi.

Per essere HBO però…

…però ci si aspettava più sesso. Davvero, la HBO è famosa per il sesso esagerato e infilato a caso ogni dieci/quindici frame, quindi fa un po’ strano constatare che in The Deuce di sesso ce ne sia relativamente poco. Non che ci si aspettasse chissà cosa, ma in teoria sarebbe il fulcro della serie, quindi non sarebbe il caso di premere un po’ l’acceleratore?

A discapito di una storia ben confezionata e di un’ottima regia, oltre a un cast stellare (James Franco, oh!!!), The Deuce ha solo il difetto di riuscire a essere un pelino noiosetta. Lo è stata la prima stagione, dal pilota sembra lo sarà anche la seconda.

Gli intrighi e i risvolti interiori dei personaggi non mancano di certo. L’azione, però, ci vuole. Come nei porno.

La mia vita è fatta di serie TV e film a livello da tossicodipendenza. Dicono che ho un problema, ma Mr. Z dice che finché faccio le recensioni va tutto benissimo, quindi…