The Kominsky Method: impressioni dai primi due episodi della nuova serie di Chuck Lorre

Article by · 23 Nov 2018 ·

The Kominsky Method è la nuova serie Netflix creata da Chuck Lorre. Il creatore della famosissima e apprezzata – almeno dal pubblico – The Big Bang Theory si avvale di star del calibro di Michael Douglas e Alan Arkin per questa dramedy in otto episodi.

Hollywood, reparto geriatria

Sandy Kominsky (Michael Douglas) è un attore in declino. Dopo un fulgido passato si ritrova al limitare della terza età nel ruolo di insegnante di recitazione. All’improvviso, il suo amico e più vecchio agente (Alan Arkin) vive il terribile lutto della moglie Eileen. Sandy si vede così costretto a confrontarsi con la morte di una cara amica, la consolazione di un uomo a pezzi e la neonata relazione con una studentessa.

Si ride e si piange

Non aspettatevi una comedy in stile The Big Bang Theory. The Kominksy Method è molto più un dramma permeato da un caustico black humour. C’è subito da fare i conti con l’elaborazione di un lutto e con la rassegnazione di una vita nella sua fase discendente. L’attore protagonista è, infatti, consapevole di essere alle battute finali di un’esistenza che non l’ha convinto appieno, e non manca di sottolinearlo recriminando le possibilità di un successo che non ha mai raggiunto.
Quindi in questa serie si ride anche, sì, ma soprattutto si riflette sulla difficoltà di dare sostanza alle proprie ambizioni e ai propri sogni.

Mettersi alla prova

Lorre sembra aver voluto svoltare completamente dai suoi precedenti lavori. Le sit-com da pomeriggio di Italia 1 sono roba vecchia, totalmente distante dall’approccio di The Kominsky Method. Quest’ultimo assume tutte le caratteristiche della dramedy moderna: un protagonista in crisi che vive in modo dissoluto, un evento traumatico che dà il via alla vicenda, l’ambientazione hollywoodiana e dello star system che non passa mai di moda. Questi primi episodi si lasciano guardare senza troppo impegno, grazie ad una scrittura fluida e con alcuni momenti davvero commoventi. Douglas e Arkin tengono la scena, come era prevedibile, ma intorno a loro si muove una piccola galassia di ottimi attori e guest-star.

The Kominsky Method convince con i suoi primi due episodi, lasciando il gusto di vederne ancora. I soli otto episodi totali della stagione propiziano un binge watching selvaggio.

Qualunque cosa abbia una storia la divoro: film, serie TV, fumetti, libri, videogiochi. Mr. Z dice di stare attento alla linea, ma io rispondo che di cultura pop non è mai morto nessuno. Finora.