Wanderlust: piccoli tradimenti

Article by · 22 ottobre 2018 ·

Wanderlust, la nuova serie di Netflix UK, analizza la vita sessuale e quotidiana di una coppia che non brilla più come una volta.

A letto sì, ma non con te

Inghilterra, giorni nostri. Una terapeuta, Joy Richards (Toni Collette) si vede costretta a rivedere la storia con suo marito Alan (Steven Mackintosh) dopo un incidente in bicicletta. La loro vita sessuale, come la loro vita insieme, viene così messa sotto al vetrino e analizzata nei dettagli da tutti coloro che sono insieme a loro. Per arrivare alla conclusione che, forse, è meglio tradirsi per recuperare la scintilla nel loro rapporto. Anche con persone che conoscono.

È curioso come un incidente in bicicletta faccia scattare in un rapporto qualcosa che implichi il tradimento. Anche l’annuncio alla famiglia avviene in modo imbarazzante, a tavola, di fronte a un pollo arrosto, nel modo più assurdo e british possibile. Joy sa che la scintilla è sparita ma non vuole rassegnarsi a lasciare il marito e preferisce provare questa cosa per recuperare il rapporto con il suo lui. Anche il compagno, che ha avuto una liason con una collega, trova giusta la soluzione offerta dalla moglie.

Cadere dalla bici e rialzarsi

La metafora della bici appare subito, visto che è l’incidente scatenante della storia. Joy, cadendo dalla bici, si frattura il coccige e deve stare ferma e a riposo per tanto tempo, anche a livello sessuale. È quando cerca di riconnettersi col marito che scopre che in realtà non hanno più il feeling che avevano un tempo. Anche Alan, con la collega Clare (Zawe Ashton) ha un bel feeling che poi si tramuterà in storia di sesso, proprio come aveva detto la moglie. L’annuncio alla famiglia appare in modo surreale, come già detto, con il pollo arrosto al centro del tavolo e i figli che, attoniti, devono sentire la storia che i genitori gli stanno proponendo. Sembra assurdo ma solo uno dei figli risulta in contrasto con loro.

Ma non a tutti va bene la soluzione che la coppia ha tirato fuori dal cappello, tant’è che presto, l’amante che Joy si è trovata si tira indietro, lasciandola al giudizio della sua famiglia e del marito, soprattutto. Il lavoro di terapeuta poi va bene, anche se si ritrova sul lettino da paziente un tipo con cui sta uscendo la figlia, cosa che non è possibile per coerenza medica. La vita dei figli si intreccia inoltre con quella dei genitori, ma senza pesare troppo sulla narrazione. I personaggi di Joy e Alan risultano coerenti con la loro situazione familiare e sono credibili in quello che stanno passando.

Alan e Joy

L’onestà di Joy nel cercarsi un nuovo amante è quasi surreale: lei esce con diversi uomini e prova a dirgli che ha una relazione aperta, ma molti non ci stanno, lasciando la donna là dove l’hanno trovata con la sua proposta assurda di coppia aperta col marito. Alan, da parte sua, ha la strada spianata perché la collega Clare sa già tutto e, nonostante ciò, non le interessa che Alan sia sposato, anzi, è perfettamente a suo agio con questa storia e continuano a vedersi nonostante le condizioni messe dalla coppia.

La serie è ben scritta, anche se risulta un po’ lenta negli avvenimenti che man mano si susseguono ma è consigliata comunque la visione per godersi un prodotto Netflix/BBC UK originale e ben confezionato.

Ho poca pazienza e leggo troppi libri; sono fedele solo a Mr. Z.
La mia rubrica “I Dis-adattati!” è nata per guidare tutti coloro che vogliono vedere serie tv tratte dai libri senza brutte sorprese.