Dogs of Berlin: l’hard-boiled tedesco da non mancare

Article by · 12 Dicembre 2018 ·

Netflix continua a mettere mano alle produzioni europee, sfornando prodotti di ottima qualità. Dogs of Berlin è l’ultimo arrivato.

La vena noir di Berlino scoppia in streaming

Berlino. Strade di periferia invase di gente incappucciata e polizia. Volano molotov, fumogeni, scontri violentissimi imperversano per tutta la città. Qualcosa si è spezzato negli equilibri della complessa capitale tedesca. 

Per capire, ripartiamo da sette giorni prima, quando l’agente Grimmer, neo-nazista diventato poliziotto, incappa per caso nell’omicidio di Orkan Erdem, stella turca della nazionale tedesca. 

L’occasione è ghiotta: Grimmer, sperando di guadagnare manipolando il risultato della partita Germania-Turchia, prende in modo forzoso il controllo del caso, gettandosi a capofitto in un’indagine che rischia di portarlo a scontrarsi con i suoi vecchi fratelli: i nazisti del quartiere di Marzahn. 

Dall’altro lato, l’agente Erol Birkan, poliziotto di origini turche, partecipa a un raid contro la mafia turca, cercando di smantellare il traffico di droga tenuto dai boss di Kaisenwarte. Ma ben presto le sue indagini rischiano di portarlo nello stesso delicatissimo caso di Grimmer.

Una storia che aggiorna il genere hardboiled

Dogs of Berlin è un classico racconto noir, e più precisamente un racconto hard-boiled. Gli elementi ci sono tutti: protagonisti che vivono in zone d’ombra, a metà strada tra il legale e l’illegale, divisi tra mondi e identità conflittuali; ambienti degradati e saturi di corruzione, abituati da personaggi ambigui, parte di un sistema di potere “notturno”, speculare e complementare alla “luminosa” facciata della città.

Pur riprendendo canoni classicissimi, nati da una narrativa già sfruttata appieno, Dogs of Berlin riesce a riadattare una struttura e un immaginario ben collaudati e a raccontare la complessità di Berlino con una potenza notevole.

Un pilota che prende la rincorsa

Se proprio si vuole fare una critica al pilota, gli si può rinfacciare una certa lentezza, o una mancanza di vera e propria azione. 

Non che non ci siano momenti gustosi e frangenti nei quali la storia raggiunge livelli di tensione elevata. Ma ancora non si ha avuto modo di vedere gli eroi (se ce ne sono) rischiare davvero.

Tuttavia, le premesse per un buon sviluppo ci sono tutte, a partire dal connubio tra il background complesso e misterioso dei protagonisti e la loro caratterizzazione psicologica, che attraverso piccoli accenni ed esche lanciate al pubblico, sembra promettere risvolti interessanti. 

E poi, per i veri fan del genere, un inizio lento in un hard-boiled corale è la garanzia di un esplosione di trame man mano che la storia prosegue. 

Abbai forti per Dogs Of Berlin

Abbaiate e fatevi sentire, perché Dogs of Berlin potrebbe essere uno dei prodotti Netflix più interessanti della stagione! E non solo per passare qualche serata a imparare il tedesco: la serie si preannuncia scritta con intelligenza e girata con un ottimo gusto per i piani sequenza e le incursioni di camera, che ci portano sempre più nel profondo di una giungla di cemento.

Animata dalla voglia di raccontare i conflitti che abitano la Germania e l’Europa, Dogs of Berlin sceglie la strada della narrazione senza pietà e senza filtri, delle storie prive di decoro e dignità, dove gli appetiti e i desideri spingono avanti un’umanità corrotta.

Non resta che mettersi comodi e vedere dove andrà a parare questo rilancio germanico del noir nudo e crudo, sperando che nel frattempo i lavori per la seconda stagione siano in cantiere. 


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