The White Princess: la Guerra delle Due Rose non è ancora finita

Article by · 20 Aprile 2017 ·

The White Princess non è il diretto sequel di The White Queen, ci ha detto tante volte la Starz. Ma la prova definitiva del contrario arriva già nella sigla, la cui musica è la stessa di The White Queen (di cui vi abbiamo parlato qui).

Ambientato dopo la sconfitta di Riccardo III, The White Princess infatti racconta le immediate conseguenze della fine della Guerra delle due Rose, concentrando l’attenzione su Elizabeth di York, figlia del defunto re Edoardo IV.

Elizabeth è promessa sposa a Enrico Tudor, il nuovo re. Lui è un rappresentate della casa Lancaster, lei di York e la loro unione dovrebbe finalmente riconciliare una nazione dopo trent’anni di guerra civile. Dovrebbe, appunto, perché fin dalla sigla vediamo che il conflitto è ben lungi dal finire. Sebbene le due Rose non siano più in guerra aperta, le animazioni mostrano che la battaglia sarà subdola e interna. Corone, troni e scettri cambiano colore passando dal rosso al bianco e viceversa, in un tiro alla corda tra due forze opposte.

A Londra, ora spadroneggia Margaret Beaufort, la devota madre del re (interpretata da Michelle Fairley), la fu Catelyn Stark del Trono di Spade.  Entrambi i promessi sono alquanto restii, ma devono sottostare ad un gioco di potere più grande di loro e accettare il peso della corona. Enrico ha bisogno di un erede dal sangue York, ed Elizabeth deve acquisire potere per rovinare il neonato regno Tudor dall’interno.

Ciò che resta della casata York è infatti un asso della manica che non vuole sprecare: la sua fedeltà al nuovo re è soltanto fittizia.

Il titolo di questo primo episodio, In Bed with the Enemy, riassume perfettamente l’atmosfera che si respira.

Fedele al suo predecessore The White Queen, questo pilota riesce a bilanciare bene emozioni moderne con un setting totalmente medievale (senza cadute di stile) e lasciando lo spettatore desideroso di sapere cosa accadrà in seguito.

Essendo tratto anch’esso dai libri di Philippa Gregory, la storia qui narrata è in parte discordante dalla storia vera – in particolare nei numerosi accenni alla relazione tra Elizabeth e suo zio Riccardo III. Se in The White Queen il rapporto fra i due era rimasto ambiguo, qui è chiaro che Lizzie era innamorata del re e i flashback del loro amore e della morte di lui aprono l’episodio.

Sebbene il cast sia d’eccezione e le loro performance tutte credibili, agli amanti di The White Queen In Bed with the Enemy è richiesta non poca flessibilità: tutti gli attori della precedente serie sono stati sostituti, creando una discontinuità talvolta difficile da accettare. Aldilà delle differenze in aspetto fisico, infatti, ogni attore ha il suo personale tocco verso il personaggio che interpreta, e, nei lunghi episodi di The White Queen, lo spettatore si è abituato ai manierismi e i modi di fare tipici dei personaggi, qui completamente stravolti. La Margaret di Michelle Fairley, per esempio, è una donna di ferro, timorata solo di Dio,  distante dalla donna nevrastenica che era la Margaret di Amanda Hale.

Questo cambio di cast non è però tutto per nuocere e beneficia particolarmente i personaggi non più giovani: se molti personaggi in The White Queen venivano introdotti trentenni e poi ne seguivamo la crescita per oltre vent’anni, l’invecchiamento del cast tramite trucco e parrucco non era sempre credibile. Gli attori che li interpretano in The White Princess hanno invece l’età e la presenza scenica giusta, aggiungendo veridicità alla storia.

Questo primo episodio promette dunque bene, mantenendo la qualità del suo predecessore, senza però sapere di “già visto”.

Aspettiamo quindi fiduciosi di vedere quali intrighi e drammi avverranno alla corte di quelli che sono i genitori del futuro Enrico VIII.

 

9

Fedele al suo predecessore

Un historical drama che si preannuncia di qualità, unendo verosimiglianza storica ad una trama e a personaggi avvincenti.


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